La scelta dei propri collaboratori è fondamentale per realizzare un progetto.
Altrettanto importante è capire se sono davvero quelli giusti.
Sono appena rientrato da un viaggio all’estero e oltre alla valigia, porto a casa con me un bagaglio di nuove conoscenze e nuovi obiettivi che mi rende davvero felice.
In questi giorni, insieme ai miei collaboratori abbiamo sognato, condiviso e realizzato concretamente nuovi step che ci porteranno al nostro obiettivo comune.
Un progetto richiede sempre la conoscenza delle persone con cui si decide di lavorare, perché è nel Valore della Relazione che l’imprenditore riconosce un’occasione per costruire relazioni genuine, durature e vere, in un orizzonte che va al di là del puro ambiente lavorativo.
L’imprenditore stesso deve conoscersi, scoprirsi, capire qual è il suo obiettivo come persona e come professionista. Così facendo, ciascuno di noi sarà in grado di valorizzare il proprio talento, riconoscere quello degli altri per sprigionare quella sinergia che porta a una concreta condivisione di un progetto comune.
L’atteggiamento positivo deve partire da noi stessi e contagiare i nostri collaboratori, esaltandoli a dare ciascuno il meglio di sé.
In questa mia trasferta la squadra di cui faccio parte ha davvero dato il meglio di sé, ciascuno ha proposto, ideato, chiesto e condiviso, tutti allineati e centrati nella strada per il bene che ci accomuna e che ci porta ogni giorno a fare qualcosa di nuovo.
Come capire se stiamo lavorando davvero insieme, se siamo davvero allineati e centrati con i nostri collaboratori? Semplice, usiamo quella che mi piace chiamare la nostra “cartina tornasole”.
Poniti una semplice domanda: Come mi sento? Ho energie? Ricevo energie o ne vengo privato?
Stare bene con se stessi quando si è con gli altri, in un team, in una squadra e nella vita, è la riprova di come quello che stiamo facendo corrisponda al nostro focus. Dimostra che siamo allineati con noi stessi in primis e poi con tutte le persone che ci circondano.
Io sono stato davvero bene in questi giorni, mi sento carico e positivo, perché so di avere investito nel giusto modo il mio tempo e la mia energia.
Questa è l’unica prova che ci serve: stare bene, nella vita come nel lavoro. Io ci credo, Io ci sono!
ANdrea.