Ascolto

“Ascolta il doppio di quanto parli”

DARIO E ANDREA SI INCONTRANO DOPO ALCUNI MESI:

DARIO: “Da quanto tempo non ci vediamo! Sai, ho cambiato lavoro, o meglio, ho cambiato la compagnia assicurativa con la quale lavoravo, adesso sto operando con un’altra. Sono molto contento. Il grande vantaggio è che adesso come Broker possiamo affidarci alle compagnie che garantiscono le migliori condizioni per il cliente. Tu mi fai sapere di cosa hai bisogno e io te lo procuro. Siamo in centro, facilmente raggiungibili e con un parcheggio dedicato ai nostri clienti. Abbiamo una gran bella organizzazione, personale preparato, insomma, efficiente. I nostri uffici sono moderni, con tanti spazi dedicati anche alle consulenze. Facciamo tanti corsi di aggiornamento e il nostro titolare ci tiene affinché tutti insieme si facciano dei confronti settimanali. Io sono sicuro di essere la persona giusta per le tue necessità e di avere qualsiasi prodotto assicurativo ti sia necessario. In poco tempo ti faccio un preventivo e appena lo hai firmato e mi hai pagato è operativo da subito.

Cosa facciamo, ti aspetto la prossima settimana nel mio ufficio? Dai, vieni così ti presento anche il mio titolare. Ti aspetto? Vieni?

ANDREA: “Ciao Dario…come stai?”

Il parlare a senso unico di sé corrisponde a tagliare una conversazione; è nell’imparare ad ascoltare che ci avviciniamo invece all’altra persona, così da dare inizio a una relazione,

ANdrea.

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