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TUTTO INIZIA ASCOLTANDO

Ascoltare può voler dire imparare qualcosa, ma anche capire come poter essere di aiuto all’altra persona.
Quando siamo capaci di lasciarci andare ed essere congruenti e genuini, spesso siamo di aiuto all’altra persona

L’ascolto è un’accettazione incondizionata dell’altro che va allenata. Le persone sono disposte ad ascoltarci nel momento in cui capiscono quanto loro sono importanti per noi. 

L’obiettivo dell’ascolto è quello di farci conoscere profondamente l’altro, perché stiamo cercando relazioni volte a sviluppare un rapporto non solo personale ma anche professionale. Stiamo cercando persone che condividano i nostri

valori, il nostro modo di lavorare e di vivere secondo questi valori.

Empatia

L’empatia è un’importante competenza emotiva grazie alla quale è possibile entrare più facilmente in sintonia con la persona con la quale si interagisce. È uno dei modi più delicati e potenti che abbiamo di usare noi stessi.  L’empatia è una risorsa molto importante e lo è soprattutto in termini relazionali. Quando ci relazioniamo con una persona empatica, è facile entrare in relazione. 

La simpatia è l’abilità di percepire la situazione in maniera simile alla persona coinvolta, vuol dire sentire preoccupazione o partecipazione o desiderio di alleviare i sentimenti negativi che l’altro sta provando.

Per noi è importante provare empatia e simpatia perché è quello che noi sentiamo reciprocamente ed è quello che serve per creare relazioni di valore che portano a relazioni per la vita.

Conoscenza dell’altro

Tutti possono entrare a far parte della nostra rete relazionale, siamo noi a stabilire il livello di profondità della relazione in base alla nostra volontà di definire confini ben precisi rispetto alla nostra percezione, ai nostri valori e ai nostri obiettivi 

Conoscere l’altro, è un processo dinamico in cui l’altro si costituisce, si svela al mio sguardo nel momento in cui interagisce con me attraverso il sistema di segnali che mi invia, in relazione dinamica con i segnali che anche io gli invio a mia volta.

Bisogna essere davvero attenti all’altro, conoscere quali sono le piccole cose che farebbero davvero piacere all’altro, perché la nostra gratificazione passa dalle piccole attenzioni, sviluppa in noi simpatia e ci fa sentire apprezzati dall’altro.

Siamo come dei magneti, che attirano letteralmente a sé tutto ciò che è simile, perché siamo esseri che vibrano di nostre emozioni e sentimenti, che esprimiamo attraverso i nostri pensieri, che siano consci o inconsci, e attraverso la nostra comunicazione verbale, paraverbale e non verbale 

I nostri indizi di risonanza sono punti di collegamento che ci portano a scoprire le sinergie che si possono creare a partire dalle caratteristiche personali e dalle competenze di ognuno e che vengono poi condivise per potenziare l’energia verso il raggiungimento degli obiettivi, che è il contributo maggiore che possiamo dare all’altra persona

Nell’ambito del business vuol dire condividere gli stessi valori, conoscere e apprezzare la Vision e la Mission che le altre persone hanno, esprimere il nostro talento.

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Il cammino ha inizio dalla messa in comune delle proprie sinergie.
Il camminare insieme è la manifestazione stessa del dialogo. 

Perché ci sia un’efficace collaborazione o cooperazione, ci deve essere un impegno nel mutuo aiuto, un senso di responsabilità per l’altra persona e per gli obiettivi. Per collaborare efficientemente è indispensabile condividere parte delle proprie competenze, un meccanismo virtuoso, generatore di valore. 

Il cammino lo facciamo in due o più persone, è inevitabile che possano nascere incomprensioni per difetti comunicativi o mancanza di informazioni. È importante ricordare a noi stessi la priorità della persona che viene ancora prima della relazione

Tu con chi hai scelto di camminare?

Da “Il Valore della Relazione”